Luigi Ghirri, Lido di Spina, 1973
Miss Halibut è italiana, ma a volte non si sente italiana
Se la signorina in questione fa questa affermazione, non detestatela.
A volte le succede di avere un’alta emotività espressa.
Parlando di Luigi Ghirri, però, non si può altro che dirne bene.
Forse a molti non piace.
Bene, fatevene una ragione: a me piace e molto.
Si dice che gli uomini, quando invecchiano, ritornino un po’ bambini; Luigi non è mai stato adulto e a continuato a posare il suo occhio su dettagli miseri e semplici, nella stessa maniera in cui da piccolo seguiva la strada percorsa da uno sparuto esercito di formiche.
Leggete “Lezioni di fotografia” e stupitevi del suo continuo e genuino entusiasmo, motore delle lezioni che teneva ai suoi allievi.
Anche W. Eggleston lo amava.
^ : In un dattiloscritto del 1984 (La fotografia: uno sguardo aperto), programma di un seminario all’Univ. di Parma, Ghirri torna sull’argomento ed afferma: “Al di là degli intenti descrittivi ed illustrativi, la fotografia si configura così come un metodo per guardare e raffigurare i luoghi, gli oggetti, i volti del nostro tempo, non per catalogarli o definirli, ma per scoprire e costruire immagini che siano nuove possibilità di percezione”.
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